giovedì 21 luglio 2016

IDEE SHOPPING: Let's Pic Nic

Pic nic ovvero dejeuner sur l’herbe .. o sulla spiaggia perché no. Il pic nic, per come la vedo io, è un pranzo all’aperto, da organizzare nel giardino di casa, sulla spiaggia o in un grande prato in campagna. Niente panini in uno zaino, ma pietanze vere, facili da trasportare in barattolo o in ciotoline di bambu. Una grande coperta sulla quale stare comodamente seduti con l’aiuto di tanti cuscini colorati e un’intera giornata da trascorrere all’aria aperta. Immancabile un libro e una tazza di tè alle 5, ma in questo caso niente bicchieri di carta, solo tazze vere.

1. IN QUATTRO IN CAMPAGNA






Cesto di vimini e attrezzatura per quattro. Non manca niente, dai tovaglioli in stoffa all’apribottiglie. Tutto sui toni del beige e del blu, fa molto campagna inglese. Lo trovo perfetto (e bellissimo!) per una domenica in campagna (in vendita da Williams Sonoma).








2.ROMANTICO PER DUE







Aperitivo sulla spiaggia per due. Riempitelo con tartine salate e un vino bianco frizzante. I calici di vetro ci sono già. Appuntamento alle sei e mezzo sulla spiaggia (in vendita su Amazon)











3.FARE A MENO DEI PIATTI…SI PUO’





Le ciotoline di bambù sono perfette per trasportare i cibi a destinazione. Possono contenere pasta fredda, spiedini di pollo e insalate miste. Le trovate qui.











4.INDISPENSABILE WECK





Che cosa si può trasportare e mangiare in un barattolo? Di tutto, dalla insalate di farro e di orzo, a una caprese fatta con pomodori piccadilly e ciliegine di mozzarella e anche un tiramisu. Purchè, in questo caso, il cestino sia termico (oppure pic nic in giardino e barattolo Weck pronto nel frigorifero di casa).








5.ISPIRAZIONE GIAPPONESE





Se nel vostro pic nic c’è qualcosa di esotico, riso freddo con ananas uvetta e pinoli per esempio o dei roll vegetariani fatti con fette di zucchina grigliate ripiene di riso basmati e avocado può essere divertente portarli a destinazione dentro un autentico bento giapponese, per esempio questo.









6.SENZA PIATTI MA POSATE VERE





Lo ammetto, non sopporto le posate di plastica usa e getta, anche perché si rompono sempre sul più bello. Rinunciare ai piatti va bene, ma è meglio che le posate siano vere. Con il manico verde erba per esempio (o azzurro cielo se il vostro pic nic è sul mare). Queste sono di Villeroy &Boch.










7.BIBITE AL FRESCO


Caraffa termica (va bene per bevande calde e fredde) rivestita di neoprene. Potete scegliere il colore ( o i colori!) che preferite. E’ di Eva Solo, design danese dalle linee perfette.






8.ACRILICO MA CHIC


Se le posate sono vere i bicchieri possono essere in plastica. Ho scelto ancora il verde per questi due bellissimi tumbler di Mario Luca Giusti (ma la scelta dei colori è ampia). Talmente belli che quando finisce la stagione dei picnic possono essere utilizzati come segnaposto per una cena apparecchiata in terrazza con qualche fiore all’interno.
Quello sopra con le bolle lo trovata qui, quello qui accanto invece è qui.











9.10.11. OLIO SALE E PEPE SUL POSTO

Non conviene condire a casa le insalate in barattolo. Meglio inserire nel ‘cestino delle vivande’ olio sale e pepe. Ognuno potrà dosare il condimento secondo il proprio gusto e l’insalata rimane croccante e più buona. L’oliera (immagine 9) di Mario Luca Giusti riprende il verde delle posate e dei bicchieri. Sale e pepe possono essere bianchi dalla linea rustica (immagine 10 PotteryBarn) oppure, forse più delicati, ma deliziosamente decorati con frutta e foglie come quelli di Portmeirion (immagine 11).

Immagine 9




















Immagine 10



















Immagine 11
















12. RIEMPITELI DI PANINI





Sono in rattan questi cestini per il pane, da sistemare qua e là sulla coperta da pic nic riempiti di piccoli panini croccanti. Sono in vendita da Crate and Barrel







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13. 14. COMODI SUL PRATO
Munitevi di una coperta impermeabile (immagine 13 di nordichouse) e di tanti cuscini colorati (immagine 14 in vendita su pottery barn).

Immagine 13



















Immagine 14

















15. 16. PER ESAGERARE UN PO’
Se il vostro picnic si svolge … nel giardino di casa (a volte sono i più riusciti!) potete indulgere in un afternoon tea in piena regola. In questo caso tazze vere dall’aspetto campagnolo ma bellissime (immagine 15 di Virginia Casa) ed un elegante thermos (immagine 16 di Flamant) per tenere in caldo il vostro tè.

Immagine 15















Immagine 16














17. PROLUNGARE FINO A TARDI


Quando il sole comincia a calare e l’aria torna fresca è un peccato venire via. Illuminate il vostro pic nic con una bella candela all’interno di una lanterna dalle linee essenziali come questa di Eva Solo.





18. UN PO’ DI TEORIA






A Portland (in Oregon USA) c’è una società del picnic, nata per caso che riunisce veri appassionati del mangiare all’aperto. Qualche anno fa hanno pubblicato questo libro che unisce a illustrazioni deliziose ricette e suggerimenti utili per una giornata da trascorrere sull’erba. Lo trovate su Amazon.










Come sempre non faccio pubblicità, ma solo un elenco di cose a mio parere bellissime.

Appuntamento ad agosto per una gita al mare!

giovedì 14 luglio 2016

Non Ricetta # 10 - Frutta estiva al forno con gelato

L'estate è così, calda, a volte quasi soffocante, caotica e disordinata. Almeno lo è in città, quando gli impegni sono più o meno quelli delle altre stagioni, al lavoro e a casa, mentre tutto il resto sembra seguire ritmi diversi. I mezzi pubblici hanno orari rallentati, alcuni negozi di generi alimentari cominciano a chiudere o comunque sono molto meno forniti del solito, il giornalaio di fiducia va in ferie e devi fare km per riuscire a trovare le solite riviste o rinunciare a comprarle .. insomma le cose da fare sono quasi le stesse ma gli ostacoli aumentano e le forze diminuiscono, almeno le mie. E, lo dico piano piano, io non amo l’estate e sono contenta quando alla fine d’agosto si riprendono i normali ritmi di vita.
Certo ci sono le vacanze, attese con impazienza. Non importa come si trascorrono, sono sempre speciali: restare in città, andare ospiti da amici in campagna, fare un viaggio lontano o gite al mare da mattina a sera, una passeggiata in montagna per fare fotografie o lunghe soste in giardino in compagnia di un libro e di una caraffa di tè freddo. Le vacanze sono prima di tutto una pausa dalla vita di tutti i giorni: si può prolungare la colazione chiacchierando, dimenticare l’orologio nel cassetto e indossare un prendisole e i sandali anche per una passeggiata in città. Ci si può permettere di non pensare a niente, di non fare programmi per la giornata e io spesso rinuncio anche alla mie abituali liste. Almeno in vacanza, solo per tre settimane, ovunque io sia. Si esce per una passeggiata in città nelle ore fresche, alle sette di sera magari, si improvvisa la cena fermandosi in un piccolo ristorante dove non andavamo da tempo, quello che ha un minuscolo giardino sul retro e i tavolini sistemati sotto gli alberi, un po’ traballanti e illuminati dalla luce delle lanterne che pendono dai rami. Il dolce però lo mangiamo a casa, a mezzanotte, con le finestre spalancate che lasciano entrare l’aria finalmente fresca della sera. Una coppetta di frutta zuccherina e tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia. Perchè appunto l’estate è così.

P.S. la frutta che ho utilizzato era dolce, ho aggiunto solo una limitata quantità di zucchero. Se preferite zuccherare di più, aumentate in proporzione anche l’acqua. Potete scegliere la frutta che preferite, io ho messo albicocche e ciliegie, ma si possono scegliere pesche e mirtilli, susine e pesche, oppure per una versione super ricca mirtilli pesche ciliegie e albicocche.



FRUTTA ESTIVA AL FORNO CON GELATO



La quantità di frutta può essere aumentata a piacere, le dosi che metto di seguito per me sono risultate due porzioni
(le dosi per lo sciroppo di zucchero sono per 350 gr di frutta già pulita, se aumenta la quantità di frutta è necessario adeguare in proporzione lo sciroppo)


350 gr di frutta estiva a piacere (peso già pulito) io ho messo albicocche e ciliegie; la frutta deve essere matura ma soda
20 gr di zucchero semolato
40 gr di acqua
1 bastoncino di cannella
1 cucchiaino di succo di limone


Per servire:
gelato alla vaniglia, ma anche alla crema, alla menta e allo yogurt.

Prepara la frutta: lavala e asciugala bene con uno strofinaccio pulito o carta da cucina.
Lascia le ciliegie intere e elimina il nocciolo.
Dividi le albicocche a metà oppure in quarti se sono grandi, elimina il nocciolo. Io le lascio con la buccia (invece quando uso le pesche le sbuccio).
Sistema la frutta in una teglia foderata con carta da forno, abbondante perché deve essere poi chiusa a formare un cartoccio.
Prepara lo sciroppo e accendi il forno a 170 gradi.
Metti in una pentolina lo zucchero, l’acqua, il succo di limone e il bastoncino di cannella.
Fai sciogliere lo zucchero su fiamma moderata, non deve caramellare, solo fondere bene in modo da diventare uno sciroppo.
Elimina il bastoncino di cannella e versa lo sciroppo di zucchero sulla frutta. Utilizzando un cucchiaio mescola in modo che lo sciroppo rivesta almeno un po’ la frutta.
Chiudi la carta da forno intorno alla frutta, in modo da formare un cartoccio e metti in forno già caldo (170 gradi) per 15 / 20 minuti.
Il tempo di cottura dipende dal grado di maturazione della frutta e da quanto si desidera morbida, non deve disfarsi. Cuocendo, la frutta sparge un profumo delizioso e forma un succo rosato buonissimo.
Quando la frutta è cotta estraila dal forno, apri il cartoccio e lascia intiepidire.
Servila tiepida o fredda con palline di gelato.
La frutta si conserva in frigo in un contenitore di vetro per due giorni, ma è più buona mangiata subito.

EASY: dessert dopo cena: prepara delle coppette con la frutta sul fondo, palline di gelato sopra, distribuisci su tutto il succo della frutta che si è formato in cottura e scaglie di mandorle tostate.



CHIC: ottima anche a colazione, per preparare una specie di pain perdu: aggiungi la frutta su fette di pan brioche appena tostato, spalmate con un velo sottile di ricotta. Con una tazza di caffè americano (il mio preferito la domenica) e un libro è la colazione perfetta per una mattina di vacanza.



mercoledì 29 giugno 2016

Ravioli ricotta e limone

Sono stata sulla costiera amalfitana solo una volta, anche se negli anni in cui abitavo a Roma era relativamente vicina. Quella vacanza la ricordo molto bene perché avevo iniziato a lavorare da poco ed era la prima volta che prendevo ferie. Le vacanze di quando ancora studi o vai a scuola sono ‘vacanze’: lunghe, apparentemente infinite in cui non ti preoccupi di usare il tempo al meglio, tanto hai intere settimane, mesi davanti. In ferie il discorso cambia completamente: durano pochissimo e devi gustare ogni singolo momento. Quella fu una vacanza breve, 4 giorni a fine maggio della quale ricordo i colori intensi del mare, del cielo, la luce dorata la sera e così forte durante il giorno che non puoi togliere gli occhiali da sole, le tinte delle maioliche che producono gli artigiani locali: giallo, azzurro e verde così saturi che sembra di non aver mai visto colori simili. Ricordo i sandali (ebbene si!) deliziosi che riempiono i negozi di Positano, scintillanti di cristalli colorati sotto il sole. E ricordo il profumo e il gusto dei limoni, presenti ovunque. C’erano piccoli alberi di limoni sistemati in vasi di terracotta bianca e azzurra nel ‘giardino’ del nostro albergo dove veniva servita la colazione: una terrazza con la vista sul mare sistemata come un rigoglioso giardino con alberi e fiori tra i quali erano sparpagliati i tavolini di ferro battuto. La mattina con l’aria fresca e le tavole apparecchiate con tovaglie rosa tenue la colazione si prolungava quasi un’ora, le sfogliatelle erano ricolme di crema al limone e il profumo degli alberi arrivava fino a noi. Il gusto del limone era nel pesce che mangiavamo a pranzo, in piccoli ristoranti sparsi lungo la costa: il nostro piatto preferito, semplicissimo, era pesce alla griglia cotto all’interno delle foglie del limone accompagnato da un’insalata fresca oppure la classica caprese (mozzarella e pomodori) con una deliziosa vinaigrette fatta (ovvio) con olio e tanto succo di limone. Cenavamo in albergo tutte le sere. Io mi ero ‘affezionata’ a dei ravioli ripieni di ricotta e limone: una specie di fagottini riempiti di una crema morbida di ricotta aromatizzata con zeste di limone e serviti con una salsa profumatissima di pomodori freschi e basilico. Non sono mai riuscita a rifarli proprio uguali, ma la ricetta che si avvicina di più è questa per la quale ho preso ispirazione niente meno che da Donna Hay (che però usa un mix di ricotta e pecorino).


RAVIOLI DI RICOTTA E LIMONE




Per la pasta:
300 gr di farina 00
3 uova intere
5 gr di sale
2 cucchiai da minestra di olio extra vergine di oliva

Per il ripieno:
400 gr di ricotta di mucca
1 limone biologico non trattato
40 gr di parmigiano grattugiato
Sale 


Per il sugo di pomodoro:
300 gr di pomodorini datterini
Basilico fresco (abbondante)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Sale grosso

Per prima cosa metti la ricotta a scolare in un o scolapasta in modo che perda un po’ il siero (così il ripieno risulterà più asciutto). Lasciala così anche un paio di ore coperta con un piatto.

Prepara la pasta per i ravioli.
Su una spianatoia versa la farina setacciata formando una fontana.
Rompi al centro le tre uova, aggiungi l’olio e il sale ed inizia ad impastare, prima con l’aiuto di una forchetta poi a mano.
Impasta per alcuni minuti fino ad ottenere una pasta elastica e compatta.
Fai una palla con l’impasto e lascia riposare sotto una zuppiera di vetro per 30 minuti.

Prepara il ripieno.
In una ciotola lavora la ricotta con un cucchiaio di legno, in modo da ottenere un impasto cremoso, quindi aggiungi il parmigiano e la buccia grattugiata del limone, facendo attenzione a non grattare anche la parte bianca della buccia che è troppo amara. Aggiusta di sale se necessario, dipende un po’ dai gusti personali.
Metti la crema di ricotta a riposare in frigorifero.
Quando la pasta ha riposato, stendila in una sfoglia sottile, o con il mattarello su un piano infarinato o con la ‘sfogliatrice’.
Taglia la pasta in strisce rettangolari, distribuisci sulle strisce di pasta il ripieno di ricotta in piccole noci e ritaglia i ravioli con l’aiuto di un tagliapasta della forma che preferisci, sigillando bene i bordi.
Quando tutti i ravioli sono pronti, metti a bollire l’acqua nella quale intendi cuocerli.
Quando l’acqua bolle aggiungi il sale e metti a cuocere i ravioli.
Cuoci 4 minuti da quando vengono in superficie.
Scolali e servili immediatamente con il condimento che preferisci.
Io ho scelto un sugo facilissimo di pomodoro e basilico, preparato così: in una casseruola metti i datterini lavati, privati dei piccioli e tagliati a metà, aggiungi 2 cucchiai di olio, un bel ciuffo di basilico e un pizzico di sale grosso.
Fai cuocere coperto a fiamma bassissima una decina di minuti fino a quando i pomodori cominceranno a disfarsi.
Passa i pomodori al passaverdure in modo da eliminare le bucce, aggiusta di sale e condisci con questo sughetto i ravioli.

I ravioli possono essere preparati in anticipo e congelati.
In questo caso si cuociono mettendoli in acqua bollente ancora congelati e richiedono qualche minuto di cottura in più rispetto a quelli freschi.



EASY: invece di fare tanti ravioli fanne 8 molto grandi e servine due per ogni commensale. Un posto carino dove ogni tanto vado a cena quando li fa così grossi li chiama ‘girasoli’. Serviti con tanto parmigiano e pomodorini datterini crudi tagliati a metà e conditi con poco olio e foglie di basilico sono un piatto unico.


CHIC: servili per cena come primo piatto, rettangolari e non troppo grandi, conditi con burro aromatizzato al limone e prezzemolo tagliato finissimo.



venerdì 24 giugno 2016

IDEE SHOPPING: BELLE BUONE E ROSSE

Fragole e ciliegie segnano il passaggio dalla primavera all’estate. Si ritrovano nelle crostate di frutta, nei clafoutis, accompagnate da gelato alla vaniglia o servite semplicemente con panna fresca.
Le fragole rendono speciale un bicchiere di prosecco e le ciliegie si gustano una dopo l’altra leggendo un libro al fresco, magari all’ombra di un bellissimo albero.
Oltre ad essere buonissime sono anche molto decorative, si affacciano ovunque in cucina e anche in stoviglie .. molto preziose!!

P.S1. Questi sono tutti regali virtuali per la mia mamma, domani è il suo compleanno.


P.S2. Come sempre la scelta degli oggetti non è dettata da nessuna esigenza pubblicitaria, li metto solo perché piacciono a me.


Cominciamo con le ciliegie rosse rotonde e lucide.

1. DOLCI CILIEGIE




1. Elegante e sottile il decoro di questa zuccheriera di Ginori dove le ciliegie si alternano a farfalle e fiori dai colori delicati. Il design è quello del classico Ginori con un tocco di oro. 






2. ZUPPA DI CILIEGIE, PERCHE’ NO?






2. E’ una tazza da brodo, o come dicevano le nonne da consommé. Ma è talmente carina che la trovo perfetta anche per il dessert: ciliegie sciroppate home made accompagnate da una pallina di gelato cremosissimo. E' di Villeroy & Boch.







3. CILIEGIE ANCHE SUL COMODINO






3. Avete mai provato a tenere una candela profumata sul comodino? Questa di Yankee Candle ha un aroma dolce e delicato, che sa davvero di estate.










4. PAUSA TE’ CON CILIEGIE






4. Io sono una tea addicted e non rinuncio mai ad una buona tazza di tè. In ufficio uso una tazza mug, in estate questa è una delle mie preferite. E’ della Portmeirion.







5. CHERRY PIES PERFETTE n.1








5. Questo utile ‘attrezzino’ è il trucco giusto per ottenere una pie alle ciliegie in perfetto stile Nonna Papera (in vendita da Williams Sonoma).









6. CHERRY PIES PERFETTE n.2






6. Per stendere la frolla della pie è utile questo mattarello in ceramica, anche qui ciliegie ovunque (in vendita da Williams Sonoma). 
Perfetto come regalo di compleanno all’amica food lover che compie gli anni in estate.









E adesso le fragole, quando ero piccola le disegnavo ovunque. E poi è un piccolo omaggio alla strawberry moon, luna di fragola, di qualche giorno fa, un evento astronomico eccezionale che si verifica solo a distanza di molti anni: la coincidenza di plenilunio e solstizio d'estate.
Il nome 'luna di fragola' davvero poetico si deve ai nativi americani, perchè questa è la stagione della raccolta delle fragole.

7. IT’S STRAWBERRY TIME    
      








7. E’ di Portmeirion l’orologio da cucina da appendere al muro.









8. FRAGOLE FAI DA TE






8. Ancora fragole, ricamate a punto croce su una bianchissima tovaglia di cotone. Il risultato è delizioso. Mani di Fata vende il kit per provare a farla da sole (schemi, filati e stoffa).










9. FRAGOLE A MERENDA





9. Caraffa in vetro e bicchieri da bibita, tutto decorato con piccole fragole rosse: si possono utilizzare per succhi di frutta, tè freddo e anche acqua aromatizzata con fragole, limone e menta. Per una festa di fine scuola in giardino o in terrazza (in vendita qui). 









10. MARMELLATA DI FRAGOLE CHIC     





10. E’ ormai un classico questo decoro di Wedgwood, Wild Strawberry. Questa, delicatissima, è la versione “Al fresco” che celebra i 50 anni della linea. Qui le fragole decorano il barattolo per la marmellata. Molto british e molto chic.    






11. … E FRAGOLE COUNTRY        



11.Un' allegra caraffa verde decorata di fragoloni rossi, perfetta per una cena in campagna e bellissima in città anche solo come arredo. Il design è di Bordallo Pinheiro (qui non si sa cosa scegliere, è tutto bellissimo). A Torino la vende Pagnossin.





12. FRAGOLE PER UNO





12. Tinte pastello e disegni un po’ naif per questo completo di tazza + teiera di Crown Trent. Per un pomeriggio solitario (ma anche un dopo cena) di tè e letture.










13. NON SOLO BUONE, ANCHE BELLISSIME    





13. Jacques Brosse è stato un grande botanico e un filosofo zen. In questo libro ha raccolto immagini straordinarie (per lo più ex libris del XIX secolo), commentandole con un testo affascinante. L'editore (Ippocampo) lo definisce un testo ‘magico’ per la sua bellezza. Concordo pienamente.









14. GELATINE TUTTI FRUTTI PER CHIUDERE IN DOLCEZZA




14. Silikomart produce questo stampo in silicone rosa confetto per realizzare a casa gelatine e bon bon alla frutta. Si chiama Easy Candy .. il nome parla da solo.





Appuntamento a giovedì 7 luglio per un picnic !